Alla continua ricerca della tecnologia perfetta per la formazione

By Epson Blog Team

L'istruzione è senza dubbio l'investimento nel futuro più importante che una società possa fare. La maggior parte delle persone ha però solo una possibilità per cogliere nel segno.

 

Di conseguenza, l'enorme responsabilità della scelta ricade su policy maker e insegnanti. La ricerca dell'approccio ideale, in particolare per quanto riguarda il ruolo della tecnologia, ha scatenato accesi dibattiti e dato il via a una serie di studi volti a individuare il modo migliore per gestire il sistema della formazione.

 

Se da un lato ci sono quelli che esaltano le virtù della tecnologia, quasi senza eccezioni, dall'altro troviamo coloro che puntano il dito contro gli effetti negativi dei social media e dell'eccessivo tempo passato davanti a uno schermo, ritenendo che studenti e insegnanti dovrebbero utilizzare meno sistemi digitali.

 

Nel mezzo di questa continua battaglia, il recente cambio di prospettiva sull'uso della tecnologia nelle aule intrapreso dalla Svezia, in parte grazie alla netta inversione di marcia del Ministro per l'Istruzione, 1sottolinea la necessità di un approccio graduale.

 

Quindi, chi detiene davvero la chiave per la strada giusta da seguire? I sostenitori dell'EdTech o gli scettici? Per rispondere a questa domanda occorre tenere in considerazione entrambi i punti di vista.

EdTech: la prospettiva di chi è a favore

Coloro che promuovono il continuo miglioramento delle tecnologie per la formazione ritengono che questi sistemi abbiano semplificato la vita a tutti gli attori del settore. Essi sottolineano il fatto che, anziché usare carta e penna, ora gli studenti possono prendere appunti e svolgere i compiti con un notebook in tutta semplicità, che un iPad è più leggero rispetto a una pila di quaderni e che eseguire ricerche in Internet o cercare un concetto all'interno di un e-book è più pratico che sfogliare un libro.

 

I tempi sono cambiati, ci siamo evoluti e anche la tecnologia ha fatto passi da gigante: secondo i sostenitori dell'EdTech, integrare la tecnologia nella formazione prepara meglio gli studenti a un futuro sempre più imprevedibile in cui la tecnologia avrà un ruolo fondamentale.

 

E ci sono moltissime prove a supporto di questa tesi. Utilizzando computer e altri dispositivi insieme agli strumenti digitali, gli studenti possono avere un ruolo più proattivo ed essere al centro del processo. 2Con i visual learner che rappresentano oltre il 65% della popolazione mondiale, la tecnologia offre anche un modo migliore per soddisfare i bisogni di queste persone e migliorare la qualità dell'apprendimento per tutti tramite l'uso di strumenti visivi digitali. 3

 

Grazie ai display interattivi, ai monitor o ai videoproiettori, gli insegnanti possono creare un ambiente di apprendimento visivo e interattivo in grado di aiutare i cosiddetti visual-spatial learner (ovvero coloro che apprendono in maniera olistica tramite l'uso di immagini piuttosto che parole), andando oltre le tradizionali lavagne. Anche gli insegnanti sono ampiamente d'accordo: circa il 78%, infatti, ritiene che una tecnologia di visualizzazione avanzata e interattiva coinvolgerebbe gli studenti in modo più efficace. 4.

 

Molti sostenitori di questo approccio affermano quindi che è fondamentale continuare ad abbracciare il potenziale trasformativo della tecnologia nel campo dell'istruzione. La tecnologia, infatti, fornisce nuovi modi per visualizzare gli elementi visivi che migliorano il processo di apprendimento e interagire con essi. Un'idea appoggiata anche da molte istituzioni: di recente, il governo britannico ha annunciato che investirà altri 150 milioni di sterline per promuovere la tecnologia digitale nelle aule in tutte le scuole e università. 5.

 

Tuttavia, la tecnologia digitale nel settore della formazione non è fatta solo di schermi e videoproiettori.

 

Gli insegnanti possono contare anche su tecnologie più semplici che agevolano il loro lavoro, ad esempio gli scanner, che consentono di acquisire gli elaborati su carta in formato digitale, e le piattaforme online per gestire al meglio il processo di valutazione degli studenti. A tale riguardo, un'università della Nuova Zelanda ha utilizzato un sistema di valutazione online di prova per correggere gli esami, risparmiando in modo significativo su tempi e costi. Attraverso la scansione dei documenti nell'ambito della piattaforma, infatti, è stato possibile elaborare 1.000 documenti in appena due giorni anziché due settimane, velocizzando la valutazione e il feedback per gli studenti. 6.

 

L'opinione degli scettici

I più scettici ritengono che la tecnologia abbia avuto un impatto piuttosto debole sulla formazione. 7Indipendentemente dai progressi compiuti, la tecnologia nelle scuole viene spesso criticata per non integrarsi con i dispositivi personali degli studenti, 8dando priorità alle esigenze istituzionali.

 

Non solo: negli Stati Uniti, i punteggi dei test continuano a diminuire nonostante le previsioni secondo cui la tecnologia avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo dell'istruzione. 9Anche i docenti stessi ritengono che gli strumenti digitali potrebbero "avvelenarci lentamente". 10

 

Questo, unito alla pressione esercitata dagli istituti scolastici per non commettere errori o sprecare risorse preziose, porta a pensare che forse la tecnologia non è la priorità. Del resto, passare troppo tempo davanti a uno schermo comporta una profonda disregolazione emotiva e influisce negativamente sull'alfabetizzazione e sulle capacità matematiche degli studenti in età scolare. 11.

 

Anziché bere dal calice avvelenato, il Ministro dell'Istruzione svedese Lotta Edholm ha preso provvedimenti, ribadendo l'importanza di ritornare ai libri di testo nelle scuole al posto della loro alternativa digitale, in quanto offrono "vantaggi che nessun tablet può dare". 12Con il dilagare della tecnologia nelle scuole, i computer potrebbero presto prendere il posto degli insegnanti, i quali potrebbero a loro volta essere sostituiti dall'intelligenza artificiale, 13generando preoccupanti implicazioni per gli studenti del futuro.

 

Eppure, nonostante tutto, anche rimuovere completamente la tecnologia dalle aule e tornare alle polverose lavagne e ai vecchi videoproiettori sul soffitto potrebbe non essere l'approccio giusto, specialmente quando la trasformazione digitale è tutt'intorno a noi. Il mondo è pieno di tecnologia e di innovazioni di qualsiasi tipo. Dirigenti scolastici, docenti, studenti e genitori non possono tornare in un mondo che non va allo stesso passo con il resto dell'economia.

 

Fortunatamente, c'è anche una terza opzione.

 

 

Non è solo bianco o nero.

Come in tutte le cose nella vita, serve moderazione. Possiamo quindi trarre vantaggio da entrambi gli approcci.

 

Per ottimizzare l'impatto positivo della tecnologia nel settore della formazione e mitigare gli aspetti negativi, è necessario aumentare le interazioni tra insegnanti e studenti in relazione ai materiali didattici. 14.  Questo concetto, noto come "nucleo didattico", pone l'accento sul fattore critico che viene spesso tralasciato durante le riforme scolastiche.

 

In poche parole, la tecnologia per la formazione è più efficace quando si integra con queste interazioni e le migliora. Trovare la giusta tecnologia è fondamentale affinché gli studenti possano apprendere al meglio. La tecnologia può essere utilizzata in modo strategico per promuovere interazioni efficaci tra studenti, insegnanti e supporti didattici, senza sostituire il lavoro dei docenti. 15.

 

I dati, infatti, mostrano che per gli studenti è più importante chi usa la tecnologia e non tanto il tipo di tecnologia in sé. 16Scuole e università non devono semplicemente aggiungere i dispositivi in classe senza una logica, ma considerare le esigenze specifiche del corpo docenti e degli studenti, scegliendo le tecnologie più adatte allo scopo.

 

Spesso, invece, spinte dalla pressione, acquistano tecnologie non idonee, sprecando risorse e generando un senso di frustrazione generale. Proprio come Leonardo alla ricerca della perfezione, gli insegnanti devono valutare le numerose opzioni tecnologiche a loro disposizione e trovare la soluzione giusta.

 

Per farlo, i docenti devono anche ricevere una formazione adeguata e adottare il long-life learning come metodo di apprendimento continuo per trarre il massimo vantaggio dalla tecnologia che intendono implementare. Devono inoltre discutere dei vari approcci, condividere idee nel gruppo, trarre ispirazione e acquisire best practice.

 

Questa ricerca richiede un'attenta valutazione delle esigenze, delle preferenze e dei limiti della propria scuola e degli studenti, al fine di promuovere e migliorare l'apprendimento anziché cercare di rivoluzionarlo. Non esiste infatti una soluzione univoca che vada bene per tutti.

 

Dare meno priorità alla tecnologia nelle aule può essere vantaggioso in alcuni casi, ma riconoscere che ogni ambiente didattico è completamente diverso e che le esigenze degli studenti sono altrettanto complesse è la chiave per la soluzione di ogni problema. La giusta tecnologia può ovviamente semplificare il lavoro, ma gli insegnanti devono selezionare con cura gli strumenti giusti in linea con il proprio metodo di insegnamento e le esigenze degli studenti.

 

Sebbene politici, ricercatori o genitori possano avere un peso sul dibattito riguardante la tecnologia nel settore della formazione, dobbiamo ricordarci che saranno gli insegnanti e gli studenti a doverla utilizzare ed è quindi la loro opinione quella che conta.

 

Affinché gli studenti del futuro abbiano davvero successo, occorre utilizzare la tecnologia per supportare al meglio la didattica, senza però tralasciare tutti gli altri aspetti.

 

Gruppo Epson

Epson è leader mondiale nel settore tecnologico e si impegna a cooperare per generare sostenibilità e per contribuire in modo positivo alle comunità facendo leva sulle proprie tecnologie efficienti, compatte e di precisione e sulle tecnologie digitali per mettere in contatto persone, cose e informazioni. L'azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni utili alla società attraverso innovazioni nella stampa a casa e in ufficio, nella stampa commerciale e industriale, nella produzione, nella grafica e nello stile di vita. Entro il 2050 Epson diventerà carbon-negative ed eliminerà l'uso di risorse naturali esauribili quali petrolio e metallo.

Guidato da Seiko Epson Corporation con sede in Giappone, il Gruppo Epson genera un fatturato annuo di circa 1.000 miliardi di Yen (circa 7,5 miliardi di euro).

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